Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
(…)
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
Frammento da Nazim Hikmet, 1949, in Poesie d’amore, traduzione di Joyce Lussu, Mondadori (Mondadori Poesia), 1963, p. 44
Soundrack: Mark Knopfler & Emmylou Harris, Beyond My Wildest Dreams



5 comments
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Venerdì 30 Marzo 2007 a 13:18
Sciura Pina
Che essenzialità!
Quasi come un lirico greco…
Sciura Pina
Venerdì 30 Marzo 2007 a 14:18
Andrea
mi intrica la prima riga … libertà e schiavitù …!!
ho provato in passato una esperienza simile…
ciao
Andrea
Venerdì 30 Marzo 2007 a 16:43
filosoffessa
Cara Sciura, ti riferisci a me o a Hikmet?
Benvenuto Andrea. E come te la sei cavata?
Sabato 31 Marzo 2007 a 9:47
demone
“Ciò che è irritante nell’amore è che si tratta di un crimine in cui abbiamo bisogno di un complice.”
Charles Pierre Baudelaire
Giovedì 17 Maggio 2007 a 20:35
...
Con Sartre che pontificava… Baudelaire fra l’assenzio cantava