Tante parole, quasi tutte per te, dal primo giorno qui.
Troppe.
Perché solo nel bianco della pagina la parola respira. La si avverte.
Solo nello spazio vuoto la parola risuona. Acquista senso.
Silenzio, dovrei darti.
Silenzio.
Per pensarmi. Per rileggermi. Per riascoltarmi.
Silenzio, dovrei darti.
Silenzio.




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Giovedì 26 Luglio 2007 a 10:59
f
Sono tracce di lumaca
le tue parole
si trascinano, lente,
come chi lungamente ha vissuto.
Dense di umori
si nutrono di terra e mare,
della terra aspra dei marinai
feroce di sole e bruciata dai sogni,
materia lontana
fatta di sale e ricordi.
Mia dolce l., di te sono fatte le tue parole. Da sempre ne ammiro la pulizia, nulla è superfluo. Apprezzo l’estrema lucidità con la quale dai forma a pensieri e immagini, l’onestà, la generosità e soprattutto la fiducia nel condividere emozioni e ragioni.
Distilli, lentamente. Ogni suono acquista spessore e forza.
Quando ti avvicini, nel folto dei miei pensieri, accendi smerigli di luce.
Grazie, mia l.