Pare impossibile, con trentacinque gradi alla porta, ma ho paura dell’inverno.
L’inverno ha giocato con me, quest’anno, e quello prima ancora.
Mi ha tirato qualche unghiata e non so dire come mi sento, veramente. Se non che ho paura che ne venga un altro così. Di non rimettermi insieme.
Voglio per sempre questi trentacinque gradi, quest’aria sospesa, questo vagare senza meta.




3 comments
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Martedì 24 Luglio 2007 a 21:51
demone
Succede, perché il ciclo delle stagioni ci riporta ogni anno a passare per lo stesso punto di quello precedente. Poi per fortuna il percorso che ne segue cambia ogni volta. E sarà così anche per te
Almeno tu sai cosa chiedere al mondo: 35 gradi ed un’atmosfera sospesa.
In questa fase io alterno il desiderio di un rapido arrivo del freddo a quello opposto di un tempo inchiodato su questo torrido finire di luglio (senza considerare che aspetto pure la neve in agosto, io).
Mercoledì 25 Luglio 2007 a 10:18
filosoffessa
“E sarà così anche per te”
Lo spero proprio, caro demone.
Mercoledì 8 Agosto 2007 a 11:47
Cade dentro di me « Filosoffessa
[...] la tosse uscirmi dal petto, il respiro cercare un suo ritmo nella trama dei [...]