Una coppia a cui vorrei che assomigliassimo.
Lui e lei, rugosi e nodosi. Insieme coltivano il giardino. Leggono. Si scambiano i libri.
Escono ed entrano in biblioteca.

Ho pensato che hai i capelli grigi. Le rughe intorno agli occhi.
Io non conto più i miei chili di troppo.

Ho pensato che ti guardo, prima di addormentarmi. E non ci posso ancora credere.
Che tu abbia voluto un giorno, che abbia scelto di diventare mio marito.
Ti guardo. E vedo il ragazzo con la camicia che gli esce dai jeans, i capelli spettinati, il motorino scassato.

Ho pensato tutto questo e ricordato i versi che avevo letto in un libro di Asimov.
Dei versi tristi, ma bellissimi, che vorrei recitarti stasera e tutte le sere che il destino ci darà.
Te li sussurrerò, come la formula magica che possa trasformarci, con gli anni, in quella coppia di nodosi vecchi che si amano, nonostante il tempo, o, forse, grazie al tempo.

Grow old along with me!
The best is yet to be,
The last of life, for which the first was made (…)
Robert Browning, da Rabbi Ben Ezra, in Dramatis Personae, 1864

Invecchia con me!
Il meglio deve ancora venire,
L’ultima parte della vita, di cui la prima è solo il preludio (…)
Traduzione presente nell’edizione italiana di Paria dei cieli, Mondadori, 1988