Santa Lucia. Mi sveglio presto.
Guido per le strade dritte della pianura. Dall’altra parte una fila ininterrotta di macchine. Dalla mia, la campagna aperta, con il sole che sorge. Mette una punta di rosso dentro il velo di nebbia, sopra i campi. Spuntano le cime nere degli alberi. Oltre, il bianco del cielo, nella ragnatela di nuvole. Lontano, l’azzurro delle montagne.
C’è una felicità segreta in questo viaggio, piccola ma compiuta, come quando si riceve un regalo inatteso.
Sta nella strada che si distende, libera, davanti a me. Nei pensieri che si srotolano allo stesso ritmo del motore. Nel verde dei prati, che indovino tra la brina. Nelle cascine che avvicino, come fantasmi nella nebbia. Nell’aspettativa di un incontro, quasi a portata di mano ormai.
Nel pregustare il bene che verrà.