Concerto per ronfatrici con assolo di femmina urlante e gran finale di ricovero notturno

(Ore 02.00:
L’Obelix in miniatura che dimora nella stanza accanto verseggia come un Obelix intero, no, doppio: ROOONF ROOONF ROOOONFF
Controcanto dalla mia stanza: KTZZ)

Primo movimento: ROOOONFF KTZZ
ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ
ROOOONFF KTZZ

Secondo movimento: ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ

Intermezzo (dal fondo del corridoio): TITA (pausa) TITA (pausa) TITA (pausa) TITAAA
BUBA (pausa) BUBA (pausa) BUBA (pausa) BUBAA

Terzo movimento: ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ ROOOONFF KTZZ

Intermezzo: TITA (pausa) TITA (pausa) TITA (pausa) TITAAA
BUBA (pausa) BUBA (pausa) BUBA (pausa) BUBAA

(Ore 03.00)
Gran finale: ricovero ospedaliero notturno nella stanza accanto.

Viavai concitato, barella, domande di routine e ragguagli ai parenti (in corridoio, fuori dalla mia porta – volume delle voci 5/10).

(Ore 04.00)
Spettegolamento di Obelix con l’infermiera: volume 10/10.
Riporto solo la chicca.

Obelix: Che cos’ha?
Infermiera: Anemia.
Obelix: E cos’è, l’anemia viene di notte?

(La sveglia, naturalmente, è alle 06.00…)