Ieri sera, era già tardi, ho bevuto il cielo. Il suo profumo. La sua scia di stelle.
L’odore della notte resiste. Persiste. Sa quasi d’estate.

E mi sono tornate in mente le parole di un grandissimo poeta turco. Che riporto qui.

Quest’anno
(Varna, 1952)

Quest’anno quest’inizio d’autunno nel meridione
m’impasticcio di mare di sabbia di sole
mi stropiccio all’albero
alle mele
come ci s’impasticcia di miele.
La notte, il cielo ha un buon odore di semi
la notte, il cielo scende sulla via polverosa
m’impasticcio di stelle.

Io m’abituo, mia rosa,
io m’abituo
al mare alla sabbia al sole alle mele alle stelle
è tempo di andare
mischiato
al sole alla sabbia alle mele alle stelle al mare.

Nazim Hikmet, da Poesie d’amore, traduzione di Joyce Lussu, Mondadori (Oscar classici moderni), 2002, p. 45

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