Fatta di due e-mail spedite dopo mezzanotte e scaricate al mattino, in coda nel traffico. Della musica che contengono.

Fatta del profumo di un sigaro acceso dentro la luce del pomeriggio, di come il fumo sale verso il cielo.

Di fotogrammi intravisti dal finestrino dell’auto: un cucciolo d’uomo che corre nell’erba,  gli alberi in fiore che s’incurvano al passare, il letto asciutto del Naviglio in quaresima e il vecchio ponte pieno d’edera.

La felicità è fatta del buio della cantina, del scendere le scale per cercare la bottiglia giusta: quella da bere guardando un film.
Dell’odore salato e muschioso che contiene, che stappa i ricordi e anticipa un sogno.

L’attracco dei traghetti alle cinque del mattino. La biglietteria, minuscola e bianca, che sembra piegarsi nel vento.
La sirena della nave in arrivo. La mezz’ora di traversata.
Ogni onda che colpisce lo scafo un metro guadagnato verso il centro del mio essere.

E’ la sagoma dell’isola, che si staglia compatta nell’azzurro, con le sue rocce aride, i suoi arbusti piegati, il suo gusto violento di bacche, le sue pecore sparse, i suoi asini lenti, il respiro del mio cuore che ti dono poco a poco.
Nel pensiero.

Soundtrack: Gary Jules, Mad World

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