Sono lusingata dal tuo apprezzamento per la mia intelligenza, per la mia capacità di esprimermi.
Ma cosa ti fa pensare che io abbia qualcosa da dire su tutto?

Le mie (poche) idee nascono con grande lentezza.
Richiedono studio, riflessione, metabolizzazione.

Spesso mi ritrovo a dire: “Non lo so ancora”.
Spesso provo il piacere d’imparare.
Assai più raramente quello d’insegnare.

Il mio modo di scrivere, il mio modo di essere, non collimano con i tempi rapidi dell’informazione.
E, in questo, mi ritengo presuntuosamente nel giusto.

Penso che sarebbe meglio rallentare tutti.
Che non sia necessario mantenere questo stile incalzante.
Al contrario, che sia proprio questo stile a circondarci di macerie.

Eppure la sfida me l’hai lanciata lo stesso.
Perché mi conosci bene e sai che, in un modo o nell’altro, cercherò di coglierla.
Perché sai che una delle cose in cui credo con sincera passione è comunicare, è la circolazione positiva del pensiero.

Proprio qui ti vorrei.
Mi piacerebbe averti con me. Nel fare, insieme, come un tempo.

Anch’io ti sfido, allora: ad esserci.
La prossima mossa tocca a te.

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