IV.

L’odore dei pini
nelle ventate del finestrino.

Tutto è proprio
come allora:
il mare,
il traghetto,
mio padre che fuma
sul molo
e quella luce profonda
che scava i contorni,
quel vento di spezie
ch’è solo dell’isola.

Mi si sfila la strada
da sotto le ruote
mentre trema l’asfalto,
lontano.
Il tempo
gira veloce
quanto i ricordi
finché durano i pini.

18.6.1996

Ovunque tu sia, oggi, padre. Il tuo spirito è qui.