(…)

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti.

Traduzione:

Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

perché l’aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.

Sarà l’ottobre, sarà l’aria azzurra, saranno i campi dei nomadi lungo la strada per il lavoro.

Ma mi sento così.

Corrente di ali senza casa. Fuoco di legna senza sogni di mare.

E tutto mi sfugge dietro il finestrino dell’auto che scivola via.

Soundtrack: Fabrizio de André, Khorakhané (A forza di essere vento)

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