Diamanti, frammenti di bellezza (sì, è di bellezza che abbiamo bisogno – concordo), nelle maglie della rete.

A te così vicina, da giorni, così dentro le tue parole che quasi le sento mie e non mi capacito di non avere saputo (potuto?) scriverle io stessa.

Ma, come dicevo, tutto scivola via, in queste ore. Non riesco ad afferrarlo.

E allora, di nuovo, ti cito. Ti riporto qui.

Nemmeno io so se i nostri intrecci, le nostre vicinanze, siano reali o virtuali. Se sarebbe (stato) lo stesso ad incontrarci di persona. (Qualche volta l’ho fatto e non è andata come avrei sperato.)

Ma le emozioni sono autentiche. La bellezza è genuina. Scovarla in un blog, in un libro, in un film, in un dipinto, non fa differenza.

O forse sì. La differenza è che con te ne posso discutere, pubblicamente. (Con Hikmet no, ad esempio.) E questo dovrà pure contare qualcosa.

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