Tutto inizia da questo post: Forse il problema che Michele definisce “Poetico, meraviglioso, memorabile.”
Ci arrivo tramite AnniKa, che aggiunge “Concordo con Michele.”

A me, invece, sembra un po’ troppo facile.

E’ vero che il quadro della politica e della società, in Italia, è abbastanza desolante, specie per chi, come AnniKa e Michele, ha l’occasione di vivere all’estero, in Paesi più civili, e di fare i debiti confronti.

Epperò, epperò… dire che da noi le persone intelligenti sono una ristretta minoranza, che non ha diritto di cittadinanza e di espressione, che l’unica è gettare la spugna, tutto questo mi sembra ancora più desolante.

Se la nostra “povera patria”, per citare Battiato, è in queste mani è anche perché gli italiani (tanto quelli intelligenti, quanto quelli cretini) sono soprattutto pigri, indolenti, individualisti, rinunciatari e più pronti a criticare che a costruire.

Se non è l’intelligenza che ci manca, se non sono i mezzi (uno tra tanti: quello che stiamo usando), allora mi sa che sono i fini.

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