Nel bisogno tutto s’amplifica.
Divento fragile, tesa come vetro
tagliente e cattiva.
Una querula
voce d’infante
che pigola.
Mi perdo nei miei labirinti.
Smarrisco il te reale per quello immaginato.
Chiudo fuori la vita.
Maledico il veleno
che m’opprime.

Devo darrmi tempo
e spazio.

I giorni
uno dopo l’altro.

[Per commentare questo post collegati a: http://filosoffessa.tumblr.com/post/29164408]

Annunci